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Visualizzazione post con etichetta Green. Mostra tutti i post
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12/12/12

Legambiente, storia e attività



Legambiente è una delle associazioni italiane tra le più attive sul nostro territorio. Dal 1980 ha iniziato la sua attività, inizialmente nell'ambito delle ARCI e solo a partire dagli anni '90 è diventata autonoma, prendendo l'attuale nome di Legambiente. 
Associazione senza scopi di lucro, Legambiente si occupa non solo di ambiente e di natura, ma anche della salvaguardia del territorio, del patrimonio artistico e culturale e della salute collettiva. Anche se ciò che la contraddistingue da sempre rispetto alle altre organizzazioni è la particolare attenzione verso l'ambientalismo scientifico, più in generale delle sviluppo tecnologico e della ricerca.

Legambiente si pone come ideale l'azione del cambiamento che parte da una maggiore sensibilizzazione del genere umano, nei suoi aspetti più importanti. Tutto ciò si trasforma in una visione positiva ed ambiziosa del futuro, in cui è sempre l'uomo protagonista di un mondo più equo e migliore. Per giungere poi alla loro missione, quella di essere un movimento politico-culturale in cui i cittadini si uniscono e si organizzazioni per cercare di cambiare il mondo

Tra i tanti valori, Legambiente ha da sempre inserito:
ambientalismo scientifico
  • sostenibilità ambientale
  • solidarietà, cooperazione, equità sociale
  • qualità dei territori
  • bene comune
  • partecipazione democratica
  • autonomia e dialogo
  • conoscenza libera, consapevole, diffusa
  • rispetto della diversità.

Nella lunga storia di Legambiente, si possono annoverare la lotta contro le centrali nucleari inseguito al disastro di Cernobyl, la Goletta Verde, un viaggio lungo le coste italiane da Genova a Trieste in cui si verificavano lo stato delle zone balneari, la lotta alle ecomafie e il campionato solare a partire dal 2010.

11/07/12

Green economy, soluzioni italiane




Alcuni la considerano una risposta italiana alla conferenza di Rio, altri invece preferiscono vederla come un'iniziativa a sé, lontana dal fallimento dell'incontro brasiliano del mese scorso. In ogni caso, gli Stati Generali della Green Economy sembrano essere una svolta all'interno del campo delle iniziative sulla sostenibilità, che in questo caso vuole partire dall'Italia per essere poi un punto fondamentale anche a livello internazionale.

Gli Stati Generali sono composti e supportati da 39 categorie, che fanno riferimento ad alcuni settori, tra i quali il riciclo dei rifiuti, agricoltura, servizi ambientali e rinnovabili. Gli Stati si riuniranno insieme nel novembre prossimo a Rimini, nello specifico il 7 e l'8, mentre la fase di preparazione al meeting è già in corso. Infatti dal 3 luglio fino al 25 settembre si terranno vari gruppi di lavoro, su specifiche tematiche che saranno esposte nell'incontro finale di novembre.
I gruppi di lavoro sono così divisi:
  • eco-innovazione
  • eco-efficienza delle rinnovabili e del riciclo
  • risparmio energetico
  • fonti rinnovabili
  • servizi ambientali
  • mobilità sostenibile
  • filiere agricole
  • sviluppo di una finanza e di un credito sostenibili per la green economy.
L'obiettivo principale sarà quello di trovare la via italiana alla green economy. Vista in una doppia accezione: da una parte dell'ambientale, da preservare il più possibile e da sfruttare al tempo stesso nei limiti della natura, e dall'altra la via più prettamente economica, in cui una nuova economia green possa essere vista come un punto di rilancio per l'economia italiana in tempo di crisi. 

21/06/12

Green Italy e una nuova possibilità



La crisi c'è, inutile nasconderlo. E sono sempre più frequenti le ricette che ci vengono dall'alto delle nostre istituzioni per cercare di combatterla o quanto meno arginarla. Addirittura un parlamentare, Ermete Realacci, ha scritto un libro su come fronteggiare la crisi, ma non ci da un consiglio come tutti gli altri. Cerca di puntare l'attenzione su quel settore che spesso e volentieri viene sottovalutato e di cui se ne nascondono le potenzialità, ovvero economia green.

Il libro in questione si chiama Green Italy, così l'Italia ce la farà, edito da Chiarelettere. Un manuale per uscire dalla crisi, di quelli che se ne vedono tanti. Ma in questo caso la parola nuova è appunto green. Puntare sull'economia green per ripartire di nuovo, per dare un nuovo slancio all'economia e per dare anche nuove possibilità ai giovani in un nuovo mercato del lavoro. Il motto più frequente all'interno del libro è "ce la possiamo fare", un invito che viene rivolto a tutti, soprattutto a chi vuole accettare nuove sfide in un periodo alquanto difficile.

Il libro tratta di quei nuovo mestieri che posso nascere all'interno della green economy e che possono fare la differenza oppure di perfezionarne di altri. Si parte dalla chimica verde, che già in Italia ha visto il suo sviluppo, ma non la loro piena affermazione. E poi tante piccole opere sostenibili che si vorrà allargare anche su scala nazionale, come l'utilizzo delle illuminazioni a LED e soprattutto il riciclo anche come fonte di energie.

Soprattutto ciò su cui vuole puntare l'attenzione Realacci, è la consapevolezza  e la motivazione che cittadini dovranno avere nella green economy come punto di partenza per uscire dalla crisi. Infatti il libro è rivolto a tutti coloro che proprio in questo periodo stanno cercando lavoro, per capire cosa le aziende stanno cercando e soprattutto capire perché quello dell'Italia, potrebbe essere un modello anche a livello internazionale.

16/06/12

L'Israele verde e il KKL



Sembra quasi impossibile a credersi, ma uno dei territori che più al mondo vive continuamente sotto i riflettori dei conflitti armati, è al tempo stesso uno dei territori più incontaminati e più verdi della terra. Stiamo parlando di Israele e il KKL, acronimo di Keren Kayemerh Leisrael, è l'organizzazione che da anni cerca di mantenere intatto questo bene dell'umanità. 

Era il 1901 e il KKL inizio la sua attività per cercare di mantenere incontaminato o quasi il territorio di Israele, o almeno cercare di contrastare l'avanzata del deserto che col passare degli anni si sarebbe intensificata in tutto il mondo. Il KKL, grazie all'aiuto di fondi provenienti da tutto il mondo, ha cercato di svolgere la sua attività sul riciclo e recupero  delle acque piovane e sulla piantagione di nuovi alberi. Quest'ultima è collegata al numero di abitanti, infatti l'organizzazione vuole puntare ad avere un alberto per ogni abitante. Una specie di suffragio universale ambientalista.
160.000 ettari di coltivazioni e foreste, 1000 parchi naturali, 260.000 metri cubi di acqua che mediamente vengono recuperati annualmente, 200.000 alberi piantati inseguito alla bonifica delle terre. 
Questi sono i dati che si hanno fino ad ora , ma anche gli obiettivi che si è prefissata per il futuro sono ambiziosi. Oltre ad un albero per ogni abitanti, l'organizzazione punta ancora più in altro: allargare i propri orizzonti e insediare l'uomo nel famoso deserto del Negev.

Il progetto che da un secolo porta avanti il KKL, ha fatto si che esso diventasse la più antica organizzazione ambientalista. Un'idea innovativa quella che si era proposta agli inizi del '900 e che ancora non sembra essere realizzata pienamente. Israele è al giorno d'oggi uno dei territori più verdi del terra, che cerca di far fronte alle necessità del nuovo millennio attraverso i suoi stessi strumenti e attraverso gli aiuti che riesce ad attenere e senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile. 

20/05/12

Eco-patente e il suo successo



Per chi è un sostenitore dell'ambiente e cerca di aiutarlo come può, adesso c'è anche un riconoscimento ufficiale. Si tratta dell'eco-patente, che quest'anno è arrivata al suo terzo anno di vita e sta riscuotendo un enorme successo. 

L'eco-patente consiste in un riconoscimento che indica il grado personale di consapevolezza riguardo alcune tematiche ambientali e che  viene rilasciato nel momento in cui si consegue la patente di guida. 
Il progetto è nato infatti da un'iniziativa incrociata tra Legambiente e Confedertaai (Confederazione titolari autoscuole agenzie d’Italia), con lo scopo di insegnare ai giovani un utilizzo più consapevole dell'auto, rispettando l'ambiente e consumando meno energia. Il progetto è stato anche supportato dai vari Ministeri, dell'Ambiente, delle Infrastrutture e della Gioventù.
Questa speciale patente si consegue durante la normale patente di guida, attraverso alcune lezioni mirate sull'ambiente e che saranno poi esaminate attraverso un test valutativo. All'interno delle lezioni si cerca di impartire le migliori tecniche per ottimizzare al massimo il consumo di carburante e i migliori dispositivi che aiutano a farlo.

Fino ad oggi sono molte le autoscuole che hanno aderito all'iniziativa e soprattutto sono molte le società di energia, di costruttori e di tecnologie che hanno aderito all'iniziativa. Inoltre, il successo dell'iniziativa si è diffuso anche all'estero. In Spagna circa il 95% delle autoscuole che fanno parte della Federazione spagnola hanno aderito e quest'anno l'eco-patente arriverà anche in Germania. 


14/05/12

Un tribunale per l'ambiente



Creare una corte di giustizia internazionale per i crimini ambientali. Per il momento è solo un'idea e la bozza di quello che sarà, la vedremo più nello specifico nel mesi di giungo durante la conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile.

Fino ad ora i crimini riguardanti l'ambiente, in particolare legati alle ecomafie, avevano evidenziato il vuoto amministrativo intorno a questo genere di reati. L'iniziativa è partita dall'ICEF, l'International court of the environment foundation, che sta cercando di convincere i paesi dell'ONU ad aderire a questa iniziativa, che sarà presentata a Rio da alcuni esponenti italiani, che stanno cercando in tutti i modi di sensibilizzare il nostro governo ad emanare direttive in tal senso. 
ICEF è un'organizzazione senza scopo di lucro con sede a Roma, che da anni si occupa di controversie in materia di diritto internazionale dell'ambiente. Il suo principale obiettivo è quello di promuovere un sistema equilibrato di un governo mondiale che possa occuparsi di materiale ambientale. Una mancanza legislativa che gli ultimi dati in materia di inquinamento e disastri ambientali hanno reso quanto mai necessario. Soprattutto per quelle situazioni in cui l'amministrazione locale non basta più, ma bisogna fare riferimento ad organi superiori e capaci di giudicare in modo permanente e specifico. 

Istituire un tribunale internazionale speciale per l'ambiente porterebbe numerosi benefici con sé. Come un nuovo approccio ai problemi ambientali, che fino ad ora sono stati considerati di secondo piano e anche avere un nuovo rapporto con l'ambiente stesso.

10/05/12

10 consigli per salvare il Pianeta



In occasione della giornata mondiale della Terra, Earth Day tenutasi il 22 aprile scorso, in molti hanno cercato di stabilire quelle pratiche e quelle azioni che possono aiutare la nostra Terra a sopravvivere. 
Sono pratiche che andrebbero seguite quotidianamente da tutti i cittadini con un importante sostegno anche da parte delle istituzioni.

Quali sono questi consigli?

  1. Piantare alberi nei propri giardini, unendo l'utilità di aiutare il pianeta e anche l'aspetto estetico della nostra casa.
  2. Il liquame e escrementi umani come fonte per produrre energia. In un paesino vicino Londra è attiva una centrale, che con questo sistema alternativo di energia riesce a riscaldare 200 case.
  3. Mezzi pubblici, con un incentivo soprattutto ai mezzi che viaggiano gratis per ridurre ancora di più il traffico cittadino.
  4. Aiutare le organizzazioni che si occupano di ambiente e quindi creare dei veri e propri fondi green.
  5. Creare e ideare prodotti di una moda green e che quindi possono essere ecologi. Addirittura a Londra è stato aperto un negozio apposito per questo tipo di vestiti.
  6. Costruire casa che abbiano un basso impatto ambientale, per poter arrivare col tempo ad un impatto zero.
  7. Da quest'ultimo dare vita a delle vere e proprie eco-città, come è successo in una città cinese in cui c'è una copertura completa di tecnologie verdi.
  8. Produzione di energia pulita in casa attraverso l'eolico o il solare e poi rivenderla.
  9. Usare l'acqua con moderazione, usando piccoli accorgimenti durante le nostre azioni quotidiane.
  10. Incentivare  e promuovere la differenziata in tutti i comuni.


Si va dai piccoli gesti che possiamo fare ogni giorni, a quelli su larga a scala, passando per quelli ancora più bizzarri e strani. Ma comunque consigli e pratiche che sono state già messe in atto e che hanno fatto un po' esperienza. Tutti hanno un unico obiettivo e dimostrano come vivere in maniera più moderata e stando attenti all'ambiente, è possibile.

05/05/12

Londra 2012 e il controllo dell'inquinamento


Le olimpiadi di Londra sembrerebbero essere le olimpiadi più green e più sostenibili della storia della competizione. Già nei mesi scorsi si era parlato molto di quanto Londra 2012 stesse costruendo strutture in conformità ad alcune legislative ambientali. Adesso si è diffusa la notizia di una vera e propria commissione che si occuperò di monitorare l'inquinamento dell'aria.

Questa proposta è partita da un team di scienziati dell'Università di Leincester, che ha denominato il progetto Scan City e che è stato portato avanti con il contributo e l'aiuto di numerose accademie del Regno Unito. Quello che si propone di fare è di dare vita ad un continuo monitoraggio dell'aria nei pressi delle zone in cui si svolgeranno i giochi e che nei mesi estivi saranno sottoposte ad un notevole incremento del traffico da parte dei numerosi visitatori dell'evento. Si mapperà quindi il continuo mutamento del biossido di azoto e altri fumi tossici e le modalità di diffusione. Il tutto avverrà attraverso dei sensori posti in alcuni punti strategici che mostreranno questi cambiamenti in 3D.

Il progetto è nato dalla necessità di far fronte a diverse esigenze. Innanzitutto controllare ciò che avverrà durante le olimpiadi e confrontare i risultati con i precedenti test che il team di scienziati ha già svolto. Il monitoraggio servirà anche per fornire documentazione immediata agli inglesi e non nei giorni più particolari delle olimpiadi, ma anche e soprattutto per le amministrazioni locali e le autorità, che in tal modo potranno gestire le linee del traffico più intense ed evitare danni agli individui sensibili. 

Scan City viene considerato dagli stessi scienziati e da tutti coloro che hanno supportato l'iniziativa, come un passo importante anche per il futuro, in termine di prevenzione e riduzione di emissioni nocive per l'aria. Ovviamente non è da sottovalutare l'importante apporto che daranno le innovazioni tecnologiche, che sembrano essere sempre più un punto fondamentale per la lotta all'inquinamento e la salvaguardia dell'ambiente.

30/04/12

Albergo a cinque foglie


Non è uno scherzo se qualcuno vi consiglia un albergo a cinque foglie verdi, anziché uno a cinque stelle. Infatti negli ultimi tempi si può e si deve scegliere un alloggio in base al suo impatto ambientale e alla sua sostenibilità. Questo è il risultato di un ambizioso progetto portato avanti da LifeGate, il network di comunicazione che si occupa di promuovere un migliore stile di vita dell'uomo nell'ambiente che lo circonda.

Con questo nuovo progetto, ogni singolo albergo o anche un'intera struttura, possono migliorare le proprie prestazioni in funzione ambientale, grazie a una valutazione che si basa su cinque settori fondamentali: acqua, energia, rifiuti, acquisti e comportamenti. Analizzando questi ambiti, vengono assegnate un determinato numero di foglie, che rispecchiano il carattere sostenibile dell'albergo. 
A tal proposito è stato creato un servizio apposito che si chiama Stay for the planet, in cui è possibile registrarsi, compilare il questionario e ricevere costantemente consigli su come migliorare il proprio albergo. Addirittura c'è uno spazio dedicato all'acquisto di materiali sostenibili, con i conseguenti fornitori e dei corsi di formazione appositi per direttori e staff. 

Tutto ciò è stato creato per rispondere all'esigenza di quelle numerose persone che anche quando sono in vacanza, cercano di rispettare e aiutare l'ambiente, nonché loro stessi. Questo può considerarsi  come un bene anche per l'albergo o la struttura, la quale migliorando piccoli dettagli, può risparmiare su numerosi aspetti, guadagnando molto anche dal punto di vista dell'immagine.

01/04/12

I cellulari? Ricicliamoli!




E' di uso comune, quando un telefono non lo si usa più, di lasciarlo nel cassetto oppure di buttarlo. Raramente si riporta indietro in un negozio. Questa purtroppo risulta essere una cattiva abitudine, per il riciclo dei materiali stessi e quindi anche per una questione di inquinamento ambientale.

Recenti ricerche hanno reso noto come solo l'1% dei telefonini in disuso viene riciclato, mentre tutto il resto viene gettato. Uno spreco questo che a lungo andare potrebbe far sentire i suoi effetti nel tempo.
A tal proposito è stata istituita un'associazione di industrie che negli ultimi tempi si sta specializzando in questo nuovo genere del riciclo. La Device Renewal Forum, questo il nome dell'associazione, ha spiegato che parti coma la fotocamera, il display e la batteria, se tenuti in buono condizioni, possono essere riciclate e continuate ad essere utilizzate. In tale modo anche il costo dei nuovi dispositivi potrebbe essere inferiore, addirittura del 50%. Per non parlare del risparmio, sia in termini di energia e sia sui materiali stessi. Una soluzione che si rivelerebbe utile in una zona, come quella europea, in cui vengono gettati circa 160 milioni di telefonini inutilizzabili.

Ma ancora tutto questo sembra essere in alto mare. Molte sono state le attività di sensibilizzazione su questa tematica, visto anche l'alto numero di cellulari che circolano al giorno d'oggi e che continuamente rinnoviamo. Soprattutto si punta sul motto "Il miglior riciclo è il riutilizzo". Ma le risposte sono ancora troppo poco.

15/03/12

Land art: cos'è?




Anche l'arte può diventare green e più che mai sostenibile. Ed è ciò che fa la land art, l'insieme di quelle operazioni artistiche che hanno come protagonisti la natura e tutti i suoi strumenti.

Questa particolare arte, è nata nel secondo dopoguerra all'interno di quell'insieme di nuove correnti artistiche, che si differenziavano con le precedenti, per il carattere di ribellione nei confronti della società. E la land art si inserisce perfettamente in questo contesto. Fanatici della natura danno vita a opere grandiose con i soli strumenti della natura. Ciò che le caratterizzava, erano sicuramente il loro distacco dalla città e dalle grandi metropoli. Infatti, venivano e vengono tuttora realizzati direttamente nei luoghi naturali, dove possono essere ammirati.

Questo fenomeno negli ultimi tempi ha continuato a svilupparsi, fino a diventare una nuova land art, proprio per la sua caratteristica di maggiore sostenibilità e dell'uso totale di materiali naturali. Tutto questo recentemente ha portato alla creazione di eventi, o meglio di festival, interamente dedicati alla land art. Quello più famoso di Grindelwald, in Svizzera è addirittura arrivato alla dodicesima edizione.
Anche in Italia sono stati istituiti simili festival. Come il Humus Park di Pordenone, giunto alla seconda edizione.

04/03/12

Greenpeace, cos'è e cosa fa




Spesso e volentieri sentiamo parlare di varie associazioni e organizzazioni che si occupano di ambiente e che sono in prima linea su alcune tematiche fondamentali, quali la salvaguardia del pianeta e la protezione di specie animali. Una tra tutte e sicuramente Greenpeace, che da anni si occupa di tutto questo.

Greenpeace venne fondata nel 1971 a Vancouver da alcuni volontari, che proprio in quell'anno cercare di bloccare l'esplosione di una bomba nucleare nei pressi dell'Alaska. Il loro scopo era appunto quello di salvaguardare un'aera protetta, che altrimenti sarebbe andata distrutta. I volontari trovarono subito consensi dalle popolazioni del luogo e non solo, fino ad assumere dei veri e proprio principi fondamentali di comportamento, come le proteste non violente. Nel corso del tempo,i volontari che assunsero il nome di Greenpeace, continuarono le loro lotte anche su scala mondiale. Oltre alla difesa dell'ambiente, diedero vita a numerose campagne contro alcune discariche illegali delle scorie nucleari, la difesa delle balene e delle foche.
Sempre negli anni '70, alcune associazioni di Greenpeace, si svilupparono anche in Europa. Da qui nacque la necessità di trovare un punto di congiunzione tra le varie sedi, che iniziavano a nascere in tutto il mondo e i numerosi sostenitori che si schieravano dalla parte dell'organizzazione. Fu così che venne fondato ad Amsterdam una sede centrale, un ufficio da cui venivano gestite tutte le varie sedi dell'organizzazione, sparse in tutto il mondo. Sedi che fino ad oggi nel mondo sono arrivate a ben 41.

Da lì è stato un cammino sempre in ascesa, che ha visto non solo aumentare i suoi volontari, ma anche le iniziative, le denunce e le proteste che continuano tutt'oggi e che in molti casi si sono rivelate dei veri e propri successi. Il tutto viene portato avanti in modo pacifico e diretto e con la partecipazione ad eventi di carattere mondiale. Soprattutto in questi ultimi anni la loro azione si è anche spostata su argomenti quali il riscaldamento globale, sugli OGM e sui rifiuti elettronici.

02/02/12

Carnevale 2012, festa in green




Arriva Carnevale, la festa amata dai bambini e anche un po' dagli adulti. E neanche questa festa poteva sottrarsi alla richiesta d'aiuto dell'ambiente e diventare ecosostenibile. Quindi quello del 2012, sarà un carnevale green come in molti già lo hanno definito.

L'idea alternativa e in linea con alcune tematiche attuali è partita dagli organizzatori del Carnevale di Putignano e dalle varie amministrazioni della regione Puglia. Infatti, quest'anno il famoso Carnevale, avrà qualche innovazione e particolarità. Non mancheranno i tradizionali carri e le maschere. Ma non ci saranno mezzi elettrici a portarli in giro per la città. Tutto infatti sarà alimentato attraverso delle biciclette che porteranno in giro i giganti mascherati. Le bici, saranno i protagonisti assoluti della manifestazione. Infatti, saranno utilizzate anche per tutti i visitatori che desiderano partecipare. Saranno allestiti dei parcheggi e da lì si potrà utilizzare le biciclette disponibili presso alcuni bike-sharing.
Anche nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per aiutare l'ambiente. Per quest'anno possiamo fare qualche sacrificio ed evitare di comprare nuovi vestiti di Carnevale, ma possiamo riciclare quelli vecchi oppure crearli direttamente in casa. È la moda che si sta diffondendo e si vuole portare nelle scuole e non solo. Anziché buttare vecchi indumenti, si possono utilizzare per costruire particolari vestiti per i bambini. Addirittura sul web sono presenti veri e propri tutorial, nati dopo che l'anno scorso si era diffusa tra alcuni la moda del vestito di carnevale fai da te.

Se l'anno scorso stava muovendo i primi passi, quest'anno sembra essere la parola d'ordine. Soprattutto iniziative come quella di Putignano vogliono essere da esempio per tutte quelle città che ogni anno ospitano grandi eventi per una delle feste più amate dai bambini. I buoni propositi sembrano esserci, ma il bilancio lo si potrà fare solo a festa finita.

22/01/12

Tema: i disastri ambientali





Di disastri ambientali si è spesso parlato negli anni precedenti e sì continua ancora a parlarne. Eventi più o meno noti, che hanno avuto come protagonisti l'ambiente in tutte le sue forme e che in alcuni casi ne hanno cambiato la storia e la fisionomia.
I disastri ambientali sono generalmente causati dall'uomo e dalla sua azione, e molto più raramente dagli animali. Sopratutto questi disastri devono essere distinti da quelli naturali, che sono fuori dall'azione umana e di fronte a cui l'uomo stesso può fare poco.

Per spiegare tutto ciò, bisogna sicuramente prendere gli esempi dei maggiori disastri negli ultimi anni anni. Secondo alcune classifiche, rientrerebbe in questa categoria soprattutto le guerre. Questi eventi, creati dall'uomo per svariati motivi, sono la maggior causa di disastri ambienti, le cui conseguenze si possono riscontrare anche dopo molto tempo.
All'interno di questa classifica non mancano altri fenomeni, sempre innescati dagli uomini, legati alle sue costruzioni. Come le centrali nucleari, di cui Cernobyl è sicuramente l'emblema dei disastri ambienti. Le conseguenze dello scoppio del reattore nucleare, ebbero ripercussioni sull'ambiente e soprattutto sulla popolazione per anni e ad oggi non sembrano essere del tutto smaltite.
I casi più frequenti, nella storia e che ancora tutt'oggi si verificano, sono quelli che riguardano le petroliere. Le grossi navi cisterne che trasportano enormi quantità di greggio da una parte all'altra del mondo, sono uno degli strumenti più pericolosi che l'uomo ha nelle proprie mani. Infatti, il danno che il rovesciamento, o qualsiasi altro danno che può riportare, hanno l'effetto di rovesciare enormi quantità di petrolio e quindi ad un danneggiamento soprattutto della flora e della fauna del mare.
Non bisogna dimenticare ovviamente l'immondizia e i rifiuti che galleggiamo, letteralmente, in alcuni mari. Di ciò si parla poco e soprattutto si è lontani da una possibile soluzione.

Questa lista potrebbe essere anche molto più lunga, se si inserissero anche tutti gli eventi che hanno avuto come protagonisti particolari sostanze, come il mercurio o altri gas, che sprigionate nell'aria, nei mari o nel suolo, hanno avuto le loro conseguenze sull'uomo e sull'ambiente. L'uomo stesso è quindi l'artefice di tutto questo e il diretto interessato. Inquinando l'ambiente, non fa altro che colpire se stesso. Ed una situazione che purtroppo non sembra rallentare, coperta spesso da un velo di silenzio intorno.

16/01/12

Apple e green: il connubio perfetto





È rinomata oramai l'importanza di Apple nel campo dell'informatica e della telefonia e di come abbia stravolto la vita di ogni giorno. E in tutto questo non poteva mancare anche uno stretto rapporta tra la società americano e la difesa dell'ambiente. Apple e il green sembrano essere la coppia perfetta. Ma vediamo in cosa consiste questo stretto rapporto.

Nella sede operativa di Apple, ovvero Syllicon Valley, è in progetto la costruzione entro il 2015 di una struttura interamente alimentato dal sole. Sarà un impianto di circa 750mila metri quadrati, con quattro piani e che sarà costruito in vetro. In questo modo, si userebbe la luce naturale del sole, anziché elettricità. Tutto questo inoltre ridurrà circa il 90% dell'asfalto e incrementerà il 60% degli alberi circostanti. I parcheggi si troveranno sottoterra, proprio per non intaccare il paesaggio intorno. Per la sua particolare forma, la struttura è stata paragonata ad un'astronave, in cui lavoreranno circa 12mila persone.
Questa è sicuramente una delle opere più imminenti dopo la morte di Steve Jobs, che durante tutta la sua carriera si era sempre dimostrato sensibile a queste tematiche, anche nella vita privata. Un'opera pienamente voluta e presentato dallo stesso Steve Jobs, più di un anno fa.
Vanno anche citati i vari prodotti del marchio, che vengono fatti con materiali non cancerogeni, come l'arsenico, il mercurio e il cloruro di polivinile, che da alcuni anni sono stati esclusi dalla produzione.

Nonostante ciò, però la Apple più volte è stata messa sotto accusa soprattutto per le condizioni dei lavoratori nelle aziende asiatiche in cui si producono i materiali. Ma di questo la Apple non ha mai né smentito, né confermato. Per il momento quello che è certo sono questi progetti e tutti i vari iPhone, iPad e iPod che col passare del tempo sono sempre meno inquinanti.

09/01/12

Cos'è il green building


"Il termine green building indica un edificio progettato, costruito e gestito in maniera sostenibile ed efficiente, nonchè certificato come tale da un ente terzo indipendente"

fonte: wikipedia

04/01/12

Londra 2012, l'olimpiade sostenibile





Il nuovo anno sarà all'insegna delle olimpiadi, che quest'anno si svolgeranno a Londra. 17 giorni di gare, a cui parteciperanno circa 10.000 atleti ed è un evento al quale la città si è preparata da molti anni e sembra essere pronta al meglio. Ma ciò che la distinguerà da tutte le precedenti competizioni, sarà il nuovo modo in cui sarà portata avanti questa olimpiade. Sarà, infatti, un olimpiade sostenibile.

Come molti ambiti della nostra vita sono caratterizzati da un'attenzione particolare all'ambiente, anche quest'evento, di portata storica e mondiale, avrà il suo tocco di green. Già in molti l'hanno definita, la prima olimpiade sostenibile di tutti i tempi. Sembra quasi impensabile, ma saranno presenti delle strutture smontabili e fatte da materiali riciclabili. Come lo stadio di basket, che sarà montato appositamente per l'occasione e dubito dopo smantellato e disponibile per altre occasioni. I materiali con cui è stato costruito, oltre all'acciaio, sono tutti materiali riciclabili. Dopo gli scetticismi iniziali, il progetto è stato accolto con molto favore anche per l'impatto sociale che potrà avere, in quanto una volta finita l'esibizione potrà essere utilizzata anche per altro. Così come i velodromi, che saranno donati alle comunità locali.
Si cercherà di utilizzare al massimo le energie naturali. Come ad esempio l'acqua piovana, che sarà raccolta nelle piscine e il massimo utilizzo possibile per quanto riguarda l'energia naturale, sole e vento in primis.

Questo è solo l'inizio di tutto ciò che avverrà a Londra tra qualche mese e molte altre iniziative saranno rese note prossimamente. Anche se però non mancano le polemiche e qualche imperfezione. Inevitabili sono state le enormi quantità di denaro, di energia umana e anche di materiali inquinanti utilizzate per la realizzazione dell'evento e delle strutture. Ma dall'altra parte c'è il fattore green, c'è quel concetto di sostenibilità che si è cercato di rispettare il più possibile. E per giudicare noi stessi non resta altro che aspettare l'inizio dei giochi.

04/12/11

Tema: L'Ambiente che ci circonda

L'ambiente che circonda soffre. Lo si vede dal cambiamento climatico, anche un po' da come sono cambiate alcune nostre piccoli abitudini quotidiane. Gli avvertimenti da parte di molti associazioni e da parte di organismi internazionali, sono moltissime per cercare di prevenire i danni per noi oggi e per le generazioni future.

Si cerca di dimezzare l'uso di pesticidi, di sostanze inquinanti per cercare di preservare il terreno agricolo, ma anche per poter usufruire di cibo sano e genuino, che al giorno d'oggi sembra sempre di più un miraggio.


Incentivare la popolazione nella raccolta differenziata. Ma spesso questo provvedimento viene ostacolato dalle istituzioni stesse, in particolare se sono delle istituzioni locali. Attuare la raccolta differenziata concerne dei costi, a volte molto elevati e spesso si considera questo tema come un qualcosa di secondario o addirittura di inutile. Sono pochi i cittadini che decidono in tutta autonomia a portare avanti la separazione dei rifiuti se non c'è un supporto da parte di un'istituzione.

Queste sono tematiche più alla portata di tutti, più semplici e che un po' tutti possono contribuire ad incentivare. Ma ci sono altre tematiche ben più grandi, su cui i cittadini possono fare ben poco, se non esprimere la loro opinione, come ad esempio le energie rinnovabili. Negli ultimi mesi se n'è discusso molto, in particolare per l'introduzione nel nostro paese del nucleare, che ci permetterebbe di avere un'autosufficienza energetica senza appellarci ai paesi vicini. Ma gli italiani hanno detto no, reduci dal lontano referendum di vent'anni fa e soprattutto dall'ultima tragedia avvenuta in Giappone.

Quello che chiedono gli italiani è infatti di poter attuare energie rinnovabili e alternative, di cui il nostro paese potrebbe usufruire vista la posizione geografica e la conformità del territorio. Per rinnovabili si intende energie quali il fotovoltaico, l'eolico, il solare. Certo impianti per la loro attuazione hanno costi molto elevati, ma di certo non superiori a quelli che potrebbero essere i costi del nucleare. Ed è per questo che molte associazioni alzano la voce e puntano il dito contro quelle istituzioni che da sempre hanno sostenuto il nucleare e continuano a farlo.

Un primo passo di una cittadinanza consapevole, che conosce i rischi e i pericoli di determinati atteggiamenti. Appunto una consapevolezza che rappresenta un piccolo passo avanti per la salvaguardia del nostro territorio e dell'ambiente.

29/11/11

Cos'è la Green Economy?


Oramai si parla solo di green economy quasi quotidianamente, ma non tutti riescono a darne una definizione precisa o difficilmente si riesce a darne una spiegazione coerente. A parlare di green economy, adottandola quasi come un'attività politica vera è propria, è stato Barack Obama per dare un'incentivo alla ripresa economica e ambientale. Da qui è stata presa come esempio da moltissimi governi in tutto il mondo, ma anche da singole aziende ed organizzazioni. Infatti, quest'ultime hanno intrapreso questa strada non più come un spesa in più, ma come un modo per creare bussines.

La green economy, letteralmente economia verde, indica quell'ambito dell'economia in cui l'impatto ambientale viene ridotto al minimo. Un ruolo fondamentale all'interno di questo nuovo modo di fare economia, è l'utilizzo di energie rinnovabili come l'eolico, le biomasse e il fotovoltaico. In tutto questo, si richiedono nuove professioni, con particolari formazioni che concernono l'uso di particolari tecnologie. I settori interessati sono vari, dall'agricoltura all'architettura, dai detersivi all'abbigliamento.

Al giorno d'oggi la green economy non riguarda solo grosse aziende e capi di stato, ma anche il singolo può contribuire ad incrementarla. Sono sempre di più le iniziative da parte dei cittadini che decidono di produrre energia propria attraverso l'uso di pannelli solari, ma anche di semplici azioni quotidiane. Fare la raccolta differenziata, utilizzare prodotti ecologici, risparmiare energia e ridurre il consumo d'acqua, sono solo alcune delle azioni e piccoli accorgimenti che fanno parte di un sistema ben più grande, appunto quello della green economy.

27/11/11

Professionisti green.





Se cambia il modo di fare economia, di vedere le aziende in una prospettiva di sostenibilità, si deve anche parlare di nuove professioni che nascono all'interno di questo nuovo sistema. Delle professioni green ovviamente, in molti negli ultimi tempi stanno cercando di definire questi nuove figure.

Oramai il green sta diventando un settore vero e proprio, con delle sue caratteristiche specifiche e che richiede particolari abilità.specializzazioni e formazioni. Nuovi attori, che dovranno essere in grado di attuare anche un nuovo sistema di comunicazione con i cittadini, per giungere alla loro sensibilità e coscienza.

Analizziamo alcune di queste figure.
Progettista di energie rinnovabili, che analizza le varie fonti di energia e soprattutto cerca di valutare la compatibilità con il territorio in cui verrà inserita. Energy manager, che insieme agli operatori specializzati non dovrebbe mai manca all'interno di un'azienda che si propone obiettivi di sostenibilità. Certificatore energetico e geometra ambientale, che al normale lavoro di geometra, affiancano competenze per quanto riguarda materiali eco-compatibili e a basso consumo energetico. Architetto paesaggistico, che si occupa della progettazione e della valutazione di spazi aperti. Agronomo, agricoltore bio, sono tre figuri apparentemente simili, ma che rivestono ruolo differenti per quanto riguarda la coltivazione. Eco-auditor, che verificano l'applicazione dei codici etici lungo tutte le filiere industriali.

Queste sono quelle più particolari e che richiedono una particolare formazione. Anche se non mancano nuove professioni molto particolari, come l'eco-chef o l'eco-parrucchiere. Ma c'è anche un mobility manager, che si occupa degli spostamenti degli operai con il minimo impatto ambientale. Ed ancora, il diplomatico dell'ambiente e il gestore dei conflitti ecologici. Anche se l'unico attore di cui si veramente alla ricerca e che dovrebbero dominare la scena, è l'imprenditore, colui che è disposto ad investire in questi nuovi settori di cui ne abbiamo bisogno oggi più che mai.