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12/12/12

Legambiente, storia e attività



Legambiente è una delle associazioni italiane tra le più attive sul nostro territorio. Dal 1980 ha iniziato la sua attività, inizialmente nell'ambito delle ARCI e solo a partire dagli anni '90 è diventata autonoma, prendendo l'attuale nome di Legambiente
Associazione senza scopi di lucro, Legambiente si occupa non solo di ambiente e di natura, ma anche della salvaguardia del territorio, del patrimonio artistico e culturale e della salute collettiva. Anche se ciò che la contraddistingue da sempre rispetto alle altre organizzazioni è la particolare attenzione verso l'ambientalismo scientifico, più in generale delle sviluppo tecnologico e della ricerca.

Legambiente si pone come ideale l'azione del cambiamento che parte da una maggiore sensibilizzazione del genere umano, nei suoi aspetti più importanti. Tutto ciò si trasforma in una visione positiva ed ambiziosa del futuro, in cui è sempre l'uomo protagonista di un mondo più equo e migliore. Per giungere poi alla loro missione, quella di essere un movimento politico-culturale in cui i cittadini si uniscono e si organizzazioni per cercare di cambiare il mondo

Tra i tanti valori, Legambiente ha da sempre inserito:
ambientalismo scientifico
  • sostenibilità ambientale
  • solidarietà, cooperazione, equità sociale
  • qualità dei territori
  • bene comune
  • partecipazione democratica
  • autonomia e dialogo
  • conoscenza libera, consapevole, diffusa
  • rispetto della diversità.

Nella lunga storia di Legambiente, si possono annoverare la lotta contro le centrali nucleari inseguito al disastro di Cernobyl, la Goletta Verde, un viaggio lungo le coste italiane da Genova a Trieste in cui si verificavano lo stato delle zone balneari, la lotta alle ecomafie e il campionato solare a partire dal 2010.

21/06/12

Green Italy e una nuova possibilità



La crisi c'è, inutile nasconderlo. E sono sempre più frequenti le ricette che ci vengono dall'alto delle nostre istituzioni per cercare di combatterla o quanto meno arginarla. Addirittura un parlamentare, Ermete Realacci, ha scritto un libro su come fronteggiare la crisi, ma non ci da un consiglio come tutti gli altri. Cerca di puntare l'attenzione su quel settore che spesso e volentieri viene sottovalutato e di cui se ne nascondono le potenzialità, ovvero economia green.

Il libro in questione si chiama Green Italy, così l'Italia ce la farà, edito da Chiarelettere. Un manuale per uscire dalla crisi, di quelli che se ne vedono tanti. Ma in questo caso la parola nuova è appunto green. Puntare sull'economia green per ripartire di nuovo, per dare un nuovo slancio all'economia e per dare anche nuove possibilità ai giovani in un nuovo mercato del lavoro. Il motto più frequente all'interno del libro è "ce la possiamo fare", un invito che viene rivolto a tutti, soprattutto a chi vuole accettare nuove sfide in un periodo alquanto difficile.

Il libro tratta di quei nuovo mestieri che posso nascere all'interno della green economy e che possono fare la differenza oppure di perfezionarne di altri. Si parte dalla chimica verde, che già in Italia ha visto il suo sviluppo, ma non la loro piena affermazione. E poi tante piccole opere sostenibili che si vorrà allargare anche su scala nazionale, come l'utilizzo delle illuminazioni a LED e soprattutto il riciclo anche come fonte di energie.

Soprattutto ciò su cui vuole puntare l'attenzione Realacci, è la consapevolezza  e la motivazione che cittadini dovranno avere nella green economy come punto di partenza per uscire dalla crisi. Infatti il libro è rivolto a tutti coloro che proprio in questo periodo stanno cercando lavoro, per capire cosa le aziende stanno cercando e soprattutto capire perché quello dell'Italia, potrebbe essere un modello anche a livello internazionale.

29/05/12

Discoteche sostenibili e Green Night



Dopo il cinema, i trasporti in città e tante altre iniziative ecco che spuntano anche le discoteche green o discoteche sostenibili. Un provvedimento che si è reso necessario in seguito ai dati che hanno stabilito il consumo di circa 45mila tonnellate di CO2, prodotto nelle serate del divertimento.

L'iniziativa è partita da alcune discoteche del centro Italia, con lo scopo di utilizzare e riutilizzare tutto ciò che può essere prodotto durante le serate del divertimento, anziché inquinare soltanto. Il progetto è stato avviato due anni fa e quest'anno ha trovato l'adesione di numerose discoteche della zona.
Quello che si propone di fare Green Night, il nome dell'idea, sono piccole iniziative che posso essere facilmente rispettate da tutti. Si parte dall'utilizzo di mezzi a basso consumo energetico, mezzi pubblici o biciclette e chi ne usufruisce avrà anche uno sconto sulla consumazione della serata. Si utilizzeranno bicchieri biodegradabili e riciclabili e di conseguenza si effettuerà la raccolta differenziata. Inoltre si cercherà di trarre energia in tutti i modi possibile. Ad esempio dalle cucine con un sistema chiamato Ecogriglia, che trae energia dal calore prodotto nelle cucine e dalle piste da ballo, che potranno accumulare l'energia cinetica prodotta dai clienti.

Questi metodi, se sono innovativi per l'Italia e anche per l'Europa, sono già in uno da qualche anno in America. Già dal 2004 in California e in altre cittadine americane sono presenti locali sostenibili, in cui si possono ottenere riduzioni sulla consumazione se si riutilizza lo stesso bicchiere o addirittura l'impianto del dj, costruito con materiali in legno e l'utilizzo dell'acqua piovana per produrre energia.

20/05/12

Eco-patente e il suo successo



Per chi è un sostenitore dell'ambiente e cerca di aiutarlo come può, adesso c'è anche un riconoscimento ufficiale. Si tratta dell'eco-patente, che quest'anno è arrivata al suo terzo anno di vita e sta riscuotendo un enorme successo. 

L'eco-patente consiste in un riconoscimento che indica il grado personale di consapevolezza riguardo alcune tematiche ambientali e che  viene rilasciato nel momento in cui si consegue la patente di guida. 
Il progetto è nato infatti da un'iniziativa incrociata tra Legambiente e Confedertaai (Confederazione titolari autoscuole agenzie d’Italia), con lo scopo di insegnare ai giovani un utilizzo più consapevole dell'auto, rispettando l'ambiente e consumando meno energia. Il progetto è stato anche supportato dai vari Ministeri, dell'Ambiente, delle Infrastrutture e della Gioventù.
Questa speciale patente si consegue durante la normale patente di guida, attraverso alcune lezioni mirate sull'ambiente e che saranno poi esaminate attraverso un test valutativo. All'interno delle lezioni si cerca di impartire le migliori tecniche per ottimizzare al massimo il consumo di carburante e i migliori dispositivi che aiutano a farlo.

Fino ad oggi sono molte le autoscuole che hanno aderito all'iniziativa e soprattutto sono molte le società di energia, di costruttori e di tecnologie che hanno aderito all'iniziativa. Inoltre, il successo dell'iniziativa si è diffuso anche all'estero. In Spagna circa il 95% delle autoscuole che fanno parte della Federazione spagnola hanno aderito e quest'anno l'eco-patente arriverà anche in Germania. 


24/04/12

Tema: la raccolta differenziata



La raccolta differenziata è diventata un'abitudine quotidiana, anche se ha ancora molta strada da fare nel nostro Paese. Infatti non in tutte le città  viene svolto tale servizio e anche se le modalità di svolgimento e le finalità differiscono da regione a regione.
Ma cos'è e come si svolge? 

La raccolta differenziata è quel processo di raccolta, attraverso il quale i cittadini distinguono le varie tipologie di rifiuti che vengono poi inseriti in appositi contenitori. Questo processo fa si che si  che alcuni di essi possano riutilizzare questi stessi materiali attraverso il riciclo. In questo modo vengono apportati dei benefici sia all'ambiente, in quanto si diminuirebbe l'inquinamento e soprattutto perché si potrebbero avere dei risparmi anche in termini di energia e di materie prime.
Elemento fondamentale della raccolta differenziata è sicuramente l'uso di contenitori appositi per i vari materiali. Questi ultimi vengono divisi in:

  • carta
  • plastica
  • alluminio
  • organico
  • rifiuti di imballaggi
  • plastiche molli
  • tipi di carta non riciclabili.
Le modalità in cui viene svolta è sostanzialmente di due tipologie alle quali ne viene affiancata, negli ultimi tempi, anche una terza.
La prima è quella dei famosi contenitori o cassonetti che hanno un colore diverso in base ai materiali a cui sono destinati. A livello europeo esistono dei colori standard per tutti i Paesi dell'Unione, ma in Italia non viene seguito e la scelta dei colori è a discrezione del comune oppure dell'azienda che fornisce i contenitori.
Poi c'è il porta a porta, in cui alcuni addetti al servizio si preoccupano di effettuare un servizio a domicilio. E infine la raccolta multimateriale, in cui è possibile abbinare alcuni prodotti, per una questione di comodità, che sono poi facilmente separabili.

In molti ancora oggi fanno ancora confusione su come dividere i materiali nei vari contenitori, ed è per questo che sono sempre più diffusi materiali informativi a riguardo, sul funzionamento e le finalità di tale processo. Infatti, la raccolta differenziata sembra essere uno degli obiettivi fondamentali per le associazioni ambientali, ma anche per le amministrazioni pubbliche.