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11/12/11

Tema: l'Italia e le energie rinnovabili



Le energie alternative, rappresenterebbero il miglior modo che il nostro paese ha per far fronte al fabbisogno energetico e soprattutto il modo migliore per preservare l'ambiente. Quello di oggi e quello delle generazioni future.

È noto come l'Italia sia in una posizione favorevole geograficamente per poter sfruttare questo tipo di energie. Abbiamo i mari, la montagna, il sole per gran parte dell'anno e di conseguenza anche un buon clima. Ma nonostante questo, ci troviamo indietro rispetto ad alcuni paesi per quanto riguarda le rinnovabili.
Addirittura nei mesi scorsi si era chiesto a noi italiani di votare pro o contro il nucleare, ma il voto contrario è stato quanto mai schiacciate. A dimostrazione di come in Italia ci sia la volontà di incentivare e di sfruttare al meglio le energie in nostro possesso, ma spesso non le si usano al meglio. Ciò è dovuta anche una questione di legislazione, che ancora oggi non permette una giusta distribuzione delle energie rinnovabile e soprattutto non ha stabilito fondi adeguati per la loro attuazione

È abbastanza noto come negli anni precedenti, l'Italia avesse investito moltissimo sulle rinnovabili, in particolare prima degli anni '60. Ma col passare del tempo, le richieste di energia sono aumentate e spesso non si riesce a soddisfare i bisogni dell'intera popolazione. Un aspetto positivo in tutta questa situazione c'è. Infatti, mentre inizialmente venivano usati in larga misura impianti di produzione idroelettrico, col passare degli anni sono stati aggiunti anche altri sistemi, come eolico, fotovoltaico e combustione da biomassa. Questo ha fatto dell'Italia uno dei paesi che riesce a produrre una buona percentuale dell'intero fabbisogno energetico, anche se facciamo ancora largo riferimento ai paesi confinanti per quanto riguarda l'energia. Le regioni che producono di più nel nostro paese sono la Lombardia e il Trentino Alto Adige, che riescono a raggiungere in media il 15% del fabbisogno nazionale. Mentre le altre regioni sono al di sotto del 10%.

Nonostante ciò però in molti non vedono le rinnovabili come una possibile soluzione. Molti sostengono che spesso ci sia discordanza tra le fonti rinnovabili e i principi di sostenibilità. Come nel caso dell'utilizzo di alcune dighe, che ha scatenato le ire degli ambientalisti. Le polemiche sono insorte anche intorno agli accumulatori di energia, che in ogni caso vengono prodotti con materiali inquinanti.
In tutto questo non bisogna dimenticare che in Italia, moltissimi cittadini hanno iniziati ad impiantare sistemi di energia rinnovabili nelle proprie abitazioni. Questo fatto denota come non solo si possa ridurre l'intero consumo di energia generale, ma anche di come gli italiani siano sensibili a questa tematica e cercano di fare la loro parte.

04/12/11

Tema: L'Ambiente che ci circonda

L'ambiente che circonda soffre. Lo si vede dal cambiamento climatico, anche un po' da come sono cambiate alcune nostre piccoli abitudini quotidiane. Gli avvertimenti da parte di molti associazioni e da parte di organismi internazionali, sono moltissime per cercare di prevenire i danni per noi oggi e per le generazioni future.

Si cerca di dimezzare l'uso di pesticidi, di sostanze inquinanti per cercare di preservare il terreno agricolo, ma anche per poter usufruire di cibo sano e genuino, che al giorno d'oggi sembra sempre di più un miraggio.


Incentivare la popolazione nella raccolta differenziata. Ma spesso questo provvedimento viene ostacolato dalle istituzioni stesse, in particolare se sono delle istituzioni locali. Attuare la raccolta differenziata concerne dei costi, a volte molto elevati e spesso si considera questo tema come un qualcosa di secondario o addirittura di inutile. Sono pochi i cittadini che decidono in tutta autonomia a portare avanti la separazione dei rifiuti se non c'è un supporto da parte di un'istituzione.

Queste sono tematiche più alla portata di tutti, più semplici e che un po' tutti possono contribuire ad incentivare. Ma ci sono altre tematiche ben più grandi, su cui i cittadini possono fare ben poco, se non esprimere la loro opinione, come ad esempio le energie rinnovabili. Negli ultimi mesi se n'è discusso molto, in particolare per l'introduzione nel nostro paese del nucleare, che ci permetterebbe di avere un'autosufficienza energetica senza appellarci ai paesi vicini. Ma gli italiani hanno detto no, reduci dal lontano referendum di vent'anni fa e soprattutto dall'ultima tragedia avvenuta in Giappone.

Quello che chiedono gli italiani è infatti di poter attuare energie rinnovabili e alternative, di cui il nostro paese potrebbe usufruire vista la posizione geografica e la conformità del territorio. Per rinnovabili si intende energie quali il fotovoltaico, l'eolico, il solare. Certo impianti per la loro attuazione hanno costi molto elevati, ma di certo non superiori a quelli che potrebbero essere i costi del nucleare. Ed è per questo che molte associazioni alzano la voce e puntano il dito contro quelle istituzioni che da sempre hanno sostenuto il nucleare e continuano a farlo.

Un primo passo di una cittadinanza consapevole, che conosce i rischi e i pericoli di determinati atteggiamenti. Appunto una consapevolezza che rappresenta un piccolo passo avanti per la salvaguardia del nostro territorio e dell'ambiente.