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16/01/12

Apple e green: il connubio perfetto





È rinomata oramai l'importanza di Apple nel campo dell'informatica e della telefonia e di come abbia stravolto la vita di ogni giorno. E in tutto questo non poteva mancare anche uno stretto rapporta tra la società americano e la difesa dell'ambiente. Apple e il green sembrano essere la coppia perfetta. Ma vediamo in cosa consiste questo stretto rapporto.

Nella sede operativa di Apple, ovvero Syllicon Valley, è in progetto la costruzione entro il 2015 di una struttura interamente alimentato dal sole. Sarà un impianto di circa 750mila metri quadrati, con quattro piani e che sarà costruito in vetro. In questo modo, si userebbe la luce naturale del sole, anziché elettricità. Tutto questo inoltre ridurrà circa il 90% dell'asfalto e incrementerà il 60% degli alberi circostanti. I parcheggi si troveranno sottoterra, proprio per non intaccare il paesaggio intorno. Per la sua particolare forma, la struttura è stata paragonata ad un'astronave, in cui lavoreranno circa 12mila persone.
Questa è sicuramente una delle opere più imminenti dopo la morte di Steve Jobs, che durante tutta la sua carriera si era sempre dimostrato sensibile a queste tematiche, anche nella vita privata. Un'opera pienamente voluta e presentato dallo stesso Steve Jobs, più di un anno fa.
Vanno anche citati i vari prodotti del marchio, che vengono fatti con materiali non cancerogeni, come l'arsenico, il mercurio e il cloruro di polivinile, che da alcuni anni sono stati esclusi dalla produzione.

Nonostante ciò, però la Apple più volte è stata messa sotto accusa soprattutto per le condizioni dei lavoratori nelle aziende asiatiche in cui si producono i materiali. Ma di questo la Apple non ha mai né smentito, né confermato. Per il momento quello che è certo sono questi progetti e tutti i vari iPhone, iPad e iPod che col passare del tempo sono sempre meno inquinanti.

09/01/12

Kerakoll, il green bulding italiano


Dopo aver specificato cos'è un green building e di come sia sempre più diffuso negli ultimi tempi, è necessario parlare di un esempio attualissimo e che rientra nel nostro territorio nazionale.

Ci stiamo riferendo alla Kerakoll, l'azienda italiana di green building, che ha avuto un successo internazionale. Nata alla fine degli anni '60 a Sassuolo, ha avuto origine dall'unione di ingegneria e costruzioni, passione per la chimica e per la tecnologia.

Col passare del tempo l'azienda ha allargato la cerchia dei suoi partner, cambiando e migliorando i suoi obiettivi. Dall'edilizia con cui ha mosso i primi passi, è giunta ad occuparsi ad oggi di ristrutturazione e di risoluzione di varie problematiche legate al degrado di alcuni edifici e strutture. Il tutto è avvenuto e continua a svilupparsi a livello internazionale. Kerakoll è infatti l'azienda italiano più conosciuta al mondo in fatto di green building.

Questa fama la si può riconoscere dalla realizzazione di alcune opere, come lo Stadio Olimpico a Pechino, e le metropolitane di Londra e di Tokio, il Palazzo dei Diritti dell'uomo a Strasburgo e il Guggenheim Museum a Bilbao. Ma ne fanno parte anche alcuni restauri importanti, come la Basilica di San Marco a Venezia, l'Arena di Verona e Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio a Firenze.

Tutto ciò portato avanti per anni nel rispetto dell'ambiente e soprattutto restare in linea con i principi di sostenibilità. Anche i valori fondamentali, su cui si fonda l'azienda sono riconducibili a tale principio. Innovazione, dinamicità, responsabilità , essere veri e sopratutto in contatto con il consumatore, vero ed unico protagonista al centro dell'azienda. A quest'ultimo e al suo benessere è infatti legato anche un principio di responsabilità sociale che fa da guida alla sua politica.

Cos'è il green building


"Il termine green building indica un edificio progettato, costruito e gestito in maniera sostenibile ed efficiente, nonchè certificato come tale da un ente terzo indipendente"

fonte: wikipedia

04/01/12

Londra 2012, l'olimpiade sostenibile





Il nuovo anno sarà all'insegna delle olimpiadi, che quest'anno si svolgeranno a Londra. 17 giorni di gare, a cui parteciperanno circa 10.000 atleti ed è un evento al quale la città si è preparata da molti anni e sembra essere pronta al meglio. Ma ciò che la distinguerà da tutte le precedenti competizioni, sarà il nuovo modo in cui sarà portata avanti questa olimpiade. Sarà, infatti, un olimpiade sostenibile.

Come molti ambiti della nostra vita sono caratterizzati da un'attenzione particolare all'ambiente, anche quest'evento, di portata storica e mondiale, avrà il suo tocco di green. Già in molti l'hanno definita, la prima olimpiade sostenibile di tutti i tempi. Sembra quasi impensabile, ma saranno presenti delle strutture smontabili e fatte da materiali riciclabili. Come lo stadio di basket, che sarà montato appositamente per l'occasione e dubito dopo smantellato e disponibile per altre occasioni. I materiali con cui è stato costruito, oltre all'acciaio, sono tutti materiali riciclabili. Dopo gli scetticismi iniziali, il progetto è stato accolto con molto favore anche per l'impatto sociale che potrà avere, in quanto una volta finita l'esibizione potrà essere utilizzata anche per altro. Così come i velodromi, che saranno donati alle comunità locali.
Si cercherà di utilizzare al massimo le energie naturali. Come ad esempio l'acqua piovana, che sarà raccolta nelle piscine e il massimo utilizzo possibile per quanto riguarda l'energia naturale, sole e vento in primis.

Questo è solo l'inizio di tutto ciò che avverrà a Londra tra qualche mese e molte altre iniziative saranno rese note prossimamente. Anche se però non mancano le polemiche e qualche imperfezione. Inevitabili sono state le enormi quantità di denaro, di energia umana e anche di materiali inquinanti utilizzate per la realizzazione dell'evento e delle strutture. Ma dall'altra parte c'è il fattore green, c'è quel concetto di sostenibilità che si è cercato di rispettare il più possibile. E per giudicare noi stessi non resta altro che aspettare l'inizio dei giochi.

03/01/12

2012, anno sostenibile


I bilanci dell'anno trascorso e di quello che verrà, questa volta hanno coinvolto anche l'ambiente e tutto ciò che è legato ad esso. Nuovi avvenimenti sportivi e non, nuove iniziative a livello globale e locale, sono all'attenzione di molti. E quasi tutti sono d'accordo nel proclamare il prossimo, come l'anno della sostenibilità.

Tutto quello che avverrà nel 2012, non è altro che una rivoluzione iniziata nell'anno precedente.

Infatti, nel 2011 si è prodotto la maggiore quantità di energia rinnovabile negli ultimi anni rispetto al carbone, al nucleare e ad altri produttori di energia. E la situazione non potrà far altro che migliorare nel tempo.

È stato l'anno dell'iniziativa delle comunità intelligenti o smart city. Quelle che città che saranno all'altezza dell'ambiente e non solo. L'obiettivo parte dall'Unione Europea, ed è quello di trasformare le grandi metropoli in città smart, ovvero città in grado di poter garantire a livello ambientale, sociale ed anche amministrativo una politica sostenibile. Si vuole quindi preparare le grandi città, inseguito anche le città più piccole, ai grandi processi di globalizzazione ai quali non possono sottrarsi.

Ma anche ad un livello del singolo cittadino non mancano nuove iniziative e soprattutto una nuova presa di coscienza. Raccolta differenziata, educazione ambientale nelle scuole e l'installazione di impianti fotovoltaici nelle private abitazioni, sono solo alcune di questo cambiamento.

Questo e molto altro si può trovare nel web e nelle riviste specializzate. Dato di per sé molto confortante, in quando denota come non è più un qualcosa di marginale. Ma inconsapevolmente ne siamo tutti coinvolti, siamo tutti i protagonisti di questo processo che sembra vivere in questi tempi il suo momento cruciale.