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21/02/12

Orto in città, hobby utile e sostenibile





Il fai-da-te spopola adesso più che mai in tempi di crisi, in un periodo in cui si cerca di risparmiare il più possibile. E in questa categoria rientra a pieno titolo anche la coltivazione di un mini-orto sul proprio terrazzo. In particolare per chi abita in città, si sta diffondendo la moda di coltivare da sé alcuni prodotti e non solo le solite spezie.

Da qualche anno infatti, chi dispone un terrazzo nel proprio appartamento in città ha approfittato della coltivazione di un piccolissimo orto. Hobby, risparmio, ma anche aiutare l'ambiente, sono alla base di questa nuova moda.
A considerarla importante non sono solo i cittadini, ma anche alcune associazioni che sono nate ad hoc e che cercano di incentivare e di promuovere questa nuova attività, come addirittura un valore sociale. Una in particolare è Hortocity oganizzazione nata nel 2006, che non solo si occupa delle coltivazioni nello spazio urbano, ma anche di diffondere pratiche orticolture sostenibile cercando di diffonderle anche nei paesi in via di sviluppo.
Ma ad un livello ancora inferiore possiamo trovare dei veri e propri corsi e-learning per coltivare l'orto sul proprio terrazzo. Tutto ciò che serve è una connessione internet e buona volontà da parte di chi vuole apprendere. Infatti i corsi si svolgeranno come delle vere e proprie lezioni, concernenti esercitazioni pratiche con i conseguenti risultati. Sono presenti anche insegnanti e tutor che seguiranno passo passo i vari iscritti al corso. L'indirizzo di riferimento è http://www.ortiurbani.net/ .

Quest'ultima innovazione può far sorridere, ma sta avendo molto successo negli ultimi periodi. Sintomo di come qualcosa stia cambiando, di come spesso si vuole unire l'utile al dilettevole, chi vuole risparmiare e mangiare sano. Soprattutto si vuole diffondere un nuovo tipo di agricoltura, appunto quella biologica, intesa come attività sostenibile per convertire il territorio urbano.

09/02/12

Ambiente e liberalizzazioni, cosa succede?





In tempi di crisi economica, di cambiamenti politici fondamentali, di grandi riforme e manovre, anche l'ambiente ne risentirà nel prossimi anni. In particolare il settore delle liberalizzazioni, che ha messo in rivolta moltissimi settori e che sembra toccare anche alcuni aspetti fondamentali dell'ambiente, in particolare del rinnovabile.

Ciò che potrà subire maggiori danni è sicuramente il fotovoltaico. Con il decreto legge del 2011, venivano stabiliti degli incentivi a chiunque installasse impianti fotovoltaici agricoli, avrebbe potuto
usufruire degli incentivi messi a disposizione dal Conto Energie. Ma con i nuovi decreti del primo mese del 2012, aboliscono in parte questi finanziamenti. Quindi chi ha investito in questo genere di impianti, difficilmente potrà ricevere gli incentivi precedentemente stabiliti. Soprattutto i sindacati, ai quali molti lavoratori si sono rivolti, hanno sollevato numerose proteste per chiedere alle forze politiche un passo indietro sul decreto legge. Polemiche che riguardano sia i lavoratori che hanno investito e ceduto in questo progetto, ma anche per cercare di dare una nuova fiducia alle rinnovabili.
Altro settore a rischio e quello dell'energia geotermica. In Toscana, la regione con i maggiori investimenti in questo tipo di rinnovabile, dovrà affrontare i numerosi tagli ai finanziamenti per i nuovi investitori per quanto riguarda il geotermico, una nuova tipologia di energia rinnovabile che sta prendendo piede proprio negli ultimi anni.

Due questioni sono ovviamente in primo piano. Quella degli investitori, e quella delle rinnovabili. I primi vedranno i loro investimenti non riconosciuti, o almeno riconosciuti solo in parte i loro sforzi e i loro sacrifici per attuare nelle proprietà in loro possesso. Mentre dall'altro c'è una frenata alla sviluppo delle rinnovabile, proprio in un periodo in cui in Italia sembravano essere entrate all'interno della cultura nazionale. Proprio ciò che aveva spinto la fiducia di molti ad investire in questi progetti. Ma adesso tutto sembra ricominciare d'accapo.

02/02/12

Carnevale 2012, festa in green




Arriva Carnevale, la festa amata dai bambini e anche un po' dagli adulti. E neanche questa festa poteva sottrarsi alla richiesta d'aiuto dell'ambiente e diventare ecosostenibile. Quindi quello del 2012, sarà un carnevale green come in molti già lo hanno definito.

L'idea alternativa e in linea con alcune tematiche attuali è partita dagli organizzatori del Carnevale di Putignano e dalle varie amministrazioni della regione Puglia. Infatti, quest'anno il famoso Carnevale, avrà qualche innovazione e particolarità. Non mancheranno i tradizionali carri e le maschere. Ma non ci saranno mezzi elettrici a portarli in giro per la città. Tutto infatti sarà alimentato attraverso delle biciclette che porteranno in giro i giganti mascherati. Le bici, saranno i protagonisti assoluti della manifestazione. Infatti, saranno utilizzate anche per tutti i visitatori che desiderano partecipare. Saranno allestiti dei parcheggi e da lì si potrà utilizzare le biciclette disponibili presso alcuni bike-sharing.
Anche nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per aiutare l'ambiente. Per quest'anno possiamo fare qualche sacrificio ed evitare di comprare nuovi vestiti di Carnevale, ma possiamo riciclare quelli vecchi oppure crearli direttamente in casa. È la moda che si sta diffondendo e si vuole portare nelle scuole e non solo. Anziché buttare vecchi indumenti, si possono utilizzare per costruire particolari vestiti per i bambini. Addirittura sul web sono presenti veri e propri tutorial, nati dopo che l'anno scorso si era diffusa tra alcuni la moda del vestito di carnevale fai da te.

Se l'anno scorso stava muovendo i primi passi, quest'anno sembra essere la parola d'ordine. Soprattutto iniziative come quella di Putignano vogliono essere da esempio per tutte quelle città che ogni anno ospitano grandi eventi per una delle feste più amate dai bambini. I buoni propositi sembrano esserci, ma il bilancio lo si potrà fare solo a festa finita.